Alimentazione, Salute

Il vino in cucina

Il vino, non e solo un ottimo accompagnamento per i nostri pasti, ma può anche far parte degli ingredienti.

pionieri del vino in cucina sono gli antichi Romani che lo usavano per il garum, praticamente una salsa ottenuta dalla macerazione di una mistura di teste e interiora di pesce con vino, olio, pepe ed altre spezie.

Oltre al garum, il vino veniva usato anche per marinare le carni (principalmente suine) e una volta immerse in esso per periodi di tempo variabili lo stesso diveniva la base in cui cucinare il brasato.

Brasato con vino Juannè
Brasato di manzo

Dobbiamo tenere a mente, che anche se viene utilizzato per cucinare, il vino deve sempre essere di ottima qualità, in modo da ottenere piatti sempre al top. Non utilizzate dunque vini che non possono essere anche bevuti e preferite un vino più giovane che trasmette meglio i suoi aromi rispetto ad uno invecchiato anche se più pregiato.

Gamberi e vino bianco

Per quanto riguarda il grado alcolico ricordate che nei piatti caldi l’alcool tende ad evaporare già da 80°.

Ogni tipologia di vino è legata ai diversi piatti. Pesce, verdure e zuppe vengono preparati con i vini bianchi come il Malavasia&sauvignon . I secondi di carne rossa e brasati richiedono invece vini rossi come il Jachello Russo&Longo  . Infine i vini rosati come i Colli Di Ginestra Russo&Longo , sono una via intermedia adatti sia alle pietanze a base di carne sia quelle di pesce.

Particolare attenzione bisogna invece prestare all’acidità del vino, che non evapora come l’alcool, va quindi abbinato con amidi o grassi, o in alternativa con pietanze ricche di proteine.

Un ultimo consiglio: ricordate di usare in abbinamento ai vostri piatti gli stessi vini che avete usato per la loro preparazione, o per lo meno una con caratteristiche simili.

Un saluto dallo staff di ficovini.ch

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.