Dieta

Il vino nella dieta mediterranea

Il vino è sicuramente un alimento molto importante per la nostra cultura e tradizione.

La dieta mediterranea, infatti, prevede il consumo di moderate quantità di vino durante i pasti, anche perché, oltre a fornire nutrienti, gli sono state attribuite molte proprietà positive per il nostro benessere.

Ognuno di noi si è certamente sentito dire almeno una volta: “ il vino fa bene alla salute e al cuore”. Numerosi studi hanno effettivamente confermato che un uso moderato di vino può apportare dei benefici al nostro organismo.

Il vino contiene numerose componenti ad azione benefica. Uno tra questi è l’alcol stesso che, se assunto in quantità limitate, come ad esempio un bicchiere ai due pasti principali, ha un effetto modulatore sul colesterolo: favorisce un incremento del cosiddetto “colesterolo buono”, HDL, la cui attività è quella di andare a recuperare il colesterolo in eccesso nel torrente circolatorio e di riportarlo al fegato. Questo va a scapito del cosiddetto “colesterolo cattivo”, LDL, che invece trasporta il colesterolo in circolo e che, se presente in eccesso, si può accumulare nei vasi creando un importante pericolo per la nostra salute.

Oltre all’alcol ci sono anche altre componenti minori , presenti soprattutto nel vino rosso, in grado di apportare dei benefici al nostro corpo. Si tratta di composti polifenolici tra cui alcuni acidi fenolici, le antocianine, i flavonoli, le catechine,l e procianidine, i tannini e il resveratrolo. La presenza di questi composti nel vino dipende ovviamente dalla varietà d’uva, dalla posizione e tipo di terreno della vigna e dai processi di vinificazione.

Bevendo due bicchieri di vino rosso, pari ai raccomandati 30 gr / giorno di alcol, si assumono circa 120 mg di composti polifenolici di interesse.

I polifenoli sono dei potenti antiossidanti. Il nostro organismo deve difendersi quotidianamente dallo stress ossidativo, quindi dai radicali liberi che possono provocare numerosi danni alle nostre cellule. Questi composti, infatti, sono molto reattivi e possono attaccare le strutture cellulari del nostro organismo. I polifenoli si sacrificano catturando i radicali liberi che, altrimenti, andrebbero a colpire e, quindi, a danneggiare, cellule e molecole molto importanti.

I polifenoli, inoltre, limitano la formazione di composti che causano  l’aggregazione delle piastrine esercitando, quindi,  una funzione anti-trombotica.

Tra i polifenoli, il resveratrolo è quello che suscita maggiore interesse.

Esso esercita numerosi effetti biologi utili al nostro organismo e si trova in buone concentrazioni nell’uva.

Infatti il resveratrolo va ad aumentare la produzione di sirtuine, molecole che mimano l’effetto di una dieta ipocalorica, che riduce le patologie legate all’invecchiamento. Si pensa, infatti, che il resveratrolo migliori l’insulino resistenza e il benessere dell’apparato cardiovascolare, che abbia un effetto neuro-protettivo e riduca l’infiammazione, oltre ad esercitare un effetto antiossidante.

Per questi motivi un consumo regolare e moderato di vino può favorire una riduzione del rischio dell’insorgenza di malattie cardio-vascolari e contribuire al benessere generale del nostro organismo.

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